Piccolo diario dei 18 giorni passati in California. Qui tutte le foto.


Giorno 1 - Flying

viaggio via Chicago, fino a San Francisco; sistemazione a berkeley; Cena in giro per bekreley, la sera della prima di harry potter al cinema, e file di ragazzi in fila per prendere i biglietti


Giorno 2 - Berkeley

Gironzolo per berkeley; compro il cellulare che mi farà da aiuto per ben 9 dollari; scendo Univeristy Avenue fino alla baia, in messo alla nebbia e al freddo.Visito anche il campus dell' universita, nel parco delle colline di berkeley.


Giorno 3 - Cycling the Golden Gate


incontro andrea; andiamo insieme a san francisco,
giro per il centro, pranzo a chinatown; poi in autonomia mi
arrampico fino al punto panoramico a coit hill (in pratica san franscisco sta quasi tutta su colline, non c'e un pezzo in piano), poi prendo la bici per un prezzo da furto, arrivo via il golden gate bridge all' altra parte della baia, a sausalito, ritorno col traghetto. Il golden gate stava immerso nella nebbia e nei freddi venti dell'oceano; non era una sensazione così grandiosa come potrebbe sembrare. E la pista ciclabile a strapiombo sull abaia era intasata di altri ciclisti e da pedoni/turisti..

Giorno 4 - California Highway 1


vado con andres e famiglia in macchina verso nord ( muir woods), con foreste di conifere altissime, passeggiata al parco, al mare, lungo la costa a nord, seguendo la california highway 1, e di ritorno con tutto il sole e il sale, alla reception di inzio alla conferenza.


Giorno 5-7 - conference

Conferenza, più cene varie in posti assurdi ( tipo il museo d'arte di berkeley), shopping a berkeley lungo le strade piene di negozi hippies, e per il campus


Giorno 8 - sacramento


lascio berkeley per sacramento via treno; visita di sacramento, che no nha niente di notevole a parte il campidoglio con schwarzenegger, un quartiere storico, e le strade chiamate con nomi e lettere (stile battaglia navale). Primo impatto col caldo della central valley...


Giorno 9 - gold rush

Visto che andare a yosemite è tutt'altro che facile da sacramento, e la california fair non mi attira più di tanto, prendo la bici e me ne vado lungo l'american river (+- 40 miglia), lungo spiaggette che evocavano i cercatori d'oro..


Giorno 10 - Into the wild


Lascio sacramento per fresno, dove prendo la macchina a noleggio, 2 ore di macchina
fino a oakhurst, base per yosemite. il problema di stare a yosemite in alta stagione è il posto dove dormire; e apparentemente il problema si espandeva fino a 60 miglia da yosemite vero e proprio. Risultato: una ranger vestita come con l'orso yoghi che ti consiglia di prendere la macchina e sfidare orsi e buontemponi e dormirsene su una stradaccia di montagna..


Giorno 11 - A Perfect Day


Se non altro dormire in macchina aveva il vantaggio di potersi mettere in moto molto presto. Molto, molto presto. Stavo a yosemite di fronte alla cascata più grande del nord america prima della mia colazione. La giornata è stata davvero perfetta, anche grazie alla temporanea compagna di sentiero, Ana che ha sopportato tutte le idiozie che mi passavano per la testa. E l'acqua! E le cascate! E le vette e gli arcobaleni dappertutto! Spettacolare.


Giorno 12 - relax per compleanno

Passata al bass lake, a qualche miglia da oakhurst, tra paperelle, natanti, polvere d'oro e tranquillità.


Giorno 13 - A long trip thru Sequoia


Mega traversata in macchina da oakhurst fino al Sequoia park, visita del parco, visita del kings canyon sperso per le montagne, visita dei giganti, alberi così grandi che sfidano la comprensione. Al ritorno lungo una strada che chiamarla tortuosa è anche un complimento, con l'impagabile aiuto della striscia in mezzo strada e il navigatore, arrivo fino a springville, una cittadina davvero nel mezzo
del nulla. Dove le chiavi della mia camera mi aspettavano sotto lo zerbino.


Giorno 14 - on the road

riconsegno la macchina a fresno, arrivo a santa monica via los angeles (e il suo traffico assurdo)


giorno 15 - L.A.

A los angeles; prima al getty museum (quello famoso che aveva le cose d'arte rubate in italia. però va detto che è davvvero un bel museo, grande, ricco e soprattutto costruito con travertino di bagni di tivoli). Pomeriggi downtown a L.A., a trovare un senso per i grattacieli. No, non l'ho trovato.


Giorno 16 - Venice


Giro per santa monica; lungo venice beach, bagno nell'oceano tra body builders, bagnini, hippies veri e reduci di hippies.


giorno 17 - Amtrak

In treno fino a san francisco. Lungo la costa, lungo posti belli deserti tranne gabbiani e surfisti, basi spaziali e coltivazioni sterminate di frutta, lungo la silicon valley fino al ritorno a san francisco.


Giorno 18 - quasi fatta

Mi incontro con la maratona di san fransisco; giro per san francisco dai pizzi di yerba buena e il museo d' arte moderna; dai pizzi di mission e artisti di strada che dominavano la strada in poltrona e violino; e di ritorno all'ostello a sentire i racconto di chi era venuto a san francisco da hong kong apposta per la maratona..


giorno 19

ritorno! e dritti filati in ufficio.
Il jet lag, questo sconosciuto.

Tuesday, August 16, 2011 @ 14:51 pm
swse

Un mese o poco più e di cose ne sono successe a centinaia! Seguendo le foto.. iniziando da picnic sotto il sole, passando per lille dove ero a fare una conferenza, ritornando a leuven e ritornando a perdersi dormire pasquettare per campi di broccoletti grano lamponi o semplicemente erba. E a leuven una piacevole sorpresa è un festival del circo con acrobati e spettacoli. Continuando i viaggi a roma e sui monti reatini. Tornando, e ripartendo per dendermonde dove dovevamo approntare una dimostrazione per uno show televisivo poi andato altrimenti. E nelle pause del lavoro e della pioggia, andando a scoprire i colori accesi dei nuvoloni intorno a leuven...

Sunday, June 19, 2011 @ 23:01 pm
swse

Un primo timelapse decente in terra belgica.. con suggerimenti per raggiungere un posto un pò piu bucolico, tra papaveri, campi di grano, topolini di campagna, conigli, fuochi d'artificio e panini con pomodoro e mozzarella...

Sunday, May 15, 2011 @ 12:37 pm
swse

Un mese e mezzo che fa tempo impeccabile in Belgio e quindi è molto più facile starsene di fuori a pedalare sotto il sole fino in wallonia, contribuire al vociare delle persone in oude markt o in qualche altro posto più strano che non stare a far foto o al computer. Complice il sole, fiori e odori sono praticamente ovunque. Con ordine: ho scoperto che la wallonia è lontana solo 15 km lungo il fime dijle, che sono ancora fattibili con la mia omafiets nera, ma sicuramente più comodi con la bici nuova che l'università mi ha messo a disposizione. La squadra di calcio di leuven, OHL, è arrivato primo in seconda divisione e festeggia la promozione (in modo un pò belga). E la festa della regina a solo un paio d'ore di viaggio è un'ottima occasione per tornare nei paesi bassi, rivedere bei ricordi, amici arancioni, tulipani e il mare..

Thursday, May 5, 2011 @ 22:40 pm
swse

Un po'di dettagli in più sulla vita a leuven.. Iniziando in ordine temporale, la fabbrica della stella artois, nonché quartier generale del più grande gruppo birraio del mondo (produce oltre 200 marchi di birra). Un personaggio ricorrente a leuven è l'immenso scarafaggio che sta impalato nel mezzo della piazza di fronte alla biblioteca. Le ruote dentate invece stanno al campus arenberg dove lavoro; le scarpe si trovano lungo la schapenstraat che faccio ogni mattina e ogni sera. Il panettiere sta praticamente sopra casa mia, mentre le patatine ce ne sono a volontà (letteralmente illimitate) a mensa, e un pò dappertutto.
Per qualche strana ragione Leuven ancora crede che sia carnevale e quindi ha festeggiato con una sfilata sabato scorso, con i carri che tiravano oggetti caramelle e cose con dubbia utilità o scopo, tipo barchette verdi. Bah. Meglio fare due passi fino a arenberg per giocare al sole, e poi girovagare senza meta tra i pubs sull'oude markt o nel centro storico, sentendo musica e rumori dal vivo e parlando delle cose fondamentali della vita. Con un pò di tempo bello e una bici, c'è persino rischio di sconfinare in vallonia, a una ventina di km da leuven. Mentre nelle immediate vicinanze c'è l'abbazia di park (cioè del parco) e il parco attorno, per l'appunto. La leuven moderna per qualche strana ragione adora il ratto d'europa, i palazzi alti e con balconi di legno a sbalzo, e mette a disposizione un parcheggio sotterraneo per 5000 bici o giù di lì. Un corridoio di qualche centinaio di metri. Lo stadshuis invece, è del 1440.

Tuesday, March 22, 2011 @ 23:58 pm
swse

Dopo due mesi che me ne sto a gironzolare dalle parti di leuven, la combinazione di 1) avere finalmente una cameretta montata, 2) un po' di sole, 3) un po di tempo libero, riesco a mattere disponibili qualche foto della città di leuven, dove me ne sto a abitare e lavorare ora. Simbolo della città è il stadshuis-municipio in stile gotico, la grande piazza che si riempie di persone appena un po di sole la riscalda (e d'estate diventa il pub più grande del mondo, a sentire loro). Il campus univeristario se ne sta a qualche km dal centro, vicino al bel castello di arenberg.

Sunday, March 13, 2011 @ 17:51 pm
swse

Tre settimane già che sto in Belgio! in un questo periodo, ho già preso parecchio freddo a Bruxelles, esplorato più di qualche museo con strane statue, gironzoli vari verso liegi e quotidianamente a Leuven, visita all'atomium con la scusa degli ospiti, e tante altre cose! Ora rimane solo di trasferirsi per bene, ma c'è da aspettare ancora due settimane...

Friday, February 4, 2011 @ 18:37 pm
swse

In eterno movimento... prossima destinazione Belgio.

Saturday, January 15, 2011 @ 18:50 pm
swse

Namens de Rector Magnificus verklaar ik als promotor bij deze u te bevorderen tot doctor en u alle rechten te verlenen, welke aan de doctorstitel zijn verbonden! Dove u sta per me stesso!Un ricordo della giornata di venerdi scorso! Grazie a tutti!

Tuesday, December 14, 2010 @ 18:13 pm
swse

Due post in due giorni! però dopo aver fatto 30 km e essere stato 5 ore tra il -1 e i -3 gradi a vedere il tramonto tra i mulini che sono patrimonio mio e del resto dell'umanità a kinderdijk, bè, ero proprio impaziente di metterlo online questo timelapse!

swse

Vediamo se riesco a mantenere almeno un aggiornamento al mese.. il che vuol dire le foto dapprima di un giorno a amsterdam alla ricerca di un ponte rosso tutto nuovo e quantomeno bizzarro, poi un finesettimana in Italia - a Roma e in montagna - e ancora in Olanda, fin quando possibile.. Dove la cosa più interessante è il sole che non riesce a scaldare una gita autunnale al mare (massima tra i 4 e i 5 gradi), nè a far maturare sul serio i miei ben due pomodori. Ma se non arriva il sole, almeno arriva san Nicola, che porta i regali ai bimbi buoni olandesi...mentre, come è noto, quelli cattivi per punizione li porta in Spagna. Ah, st'Olanda mi mancherà...

Saturday, November 27, 2010 @ 18:55 pm
swse

È ufficiale! Passato l'esame di olandese!

Friday, October 29, 2010 @ 10:43 am
swse

Un po' alla rinfusa come passo le mie giornate, così pubblico le foto delle ultime settimane.. contando che quando il tempo è bruttino si può solo aspettare l'arcobaleno, ma quando il sole splende un bel giro in bici è d'obbligo! a nemmeno 50 km ci sono i mulini di kinderdijk, patrimonio mondiale dell'umanità. e per arrivare lì, bisogna arrivare a rotterdam e sfidare tunnel ciclistici, zone rimozione, traghetti che non funzionano.. Altri racconti di vita a delft riguardano invece il delftse waterballet, una bella giornata di giochi sull'acqua o nell'acqua (ma in palloni galleggianti fichissimi). E una skatejam giù a poptahof..

Monday, October 25, 2010 @ 16:58 pm
swse

Dopo due settimane quesi, ecco le foto del mio viaggio breve e quasi di fretta a pechino (北京, Běijīng). Città grande, piena di persone, col solito traffico cinese,e a parte gli assalitori turistici, persone brave, e come m'ero già abituato in china, con le galline in giro tra i grattacieli e ogni sorta di attrezzo spinto o semovente sulle strade. La scoperta di Pechino inzia da piazza tian anmen, il palazzo imperiale e la città proibita che sta dietro a quest'ultimo. Un labirinto la città proibita, e una spianata più simbolica che bella tian anmen, con il maosoloeo e la bandiera che l'esercito ripone ogni sera. Il centro olimpico, ricco dello stadio a nido d'uccello e un capannone di plastica che dovrebbe ospitare le piscine è sicuramente più bello di notte che di giorno. Lo stadio è parecchio fotogenico in ogni caso. La conferenza prevedeva una gita tecnica a tianjin, via treno alta velocità. A parte usare un treno tedesco, lo stupore sta più nel metterci meno di mezz'ora per fare 100 km, ma più di tre quarti d'ora per raggiungere la faraonica stazione sud di pechino dal centro città. bah. Ultimo giorno, visita alla grande muraglia (长城, Chángchéng) a badalin, pieno di pioggia, turisti e scalini. Una bella esperienza comunque, vedere mura (moderne restaurate) che si arrampicano senza senso per le montagne. Il tempio del cielo a pechino invece, molto bello, pulito, armonioso. E nemmeno troppo lontano da un gigantesco centro commerciale dove passare ore a contrattare per fare acquisti..

Friday, September 17, 2010 @ 18:09 pm
swse

Di ritorno da un viaggio e in partenza per un altro..Ormai sono dappertutto! Però 3 settimane in giro per l'Europa lentamente, con più di 4000 km di terra che mi sono passati sotto i piedi in treno, da Delft via Germania, Vienna per il finesettimana a rivedere la brava Carmen, Roma tra lavoro pioggia e turisteggiare, il Gran Sasso e i paeselli d'Abruzzo, passando per Pisa e andando a ritornare in Val D'Aosta, però d'estate (non che mancasse la neve, in quota), a spargere suoni molesti per sentieri e montagne. E ora la Cina, di nuovo!

Thursday, August 26, 2010 @ 18:33 pm
swse

A fatica sono riuscito a sistemare le foto fatte in Portogallo la settimana scorsa, appena prima di ripartire con destinazione Roma! Ho avuto la fortuna di essere accudito e aiutato da parecchi indigeni, tra cui devo ringraziare Sandra a Lisboa (che senza di lei in una spiaggia in una caletta a 1 ora di macchina e mezz'ora di cammino dalla civilità non l'avrei mai trovata) e Joana a Porto per uno spaccato della vita indigena. Con ordine: arrivo, giro in spiaggia dalle parti di sesimbra, poi in giro per Lisoba per 5 giorni; ultimo giorno a Lisboa prendo e vedo Sintra, con un palazzo reale, un castello arabo e qualche palazzo liberty/romantico. e da lì, altra ora di bus per raggiungere Cabo de Roca, il punto più occidentale d'Europa. Scogliera rocciosa a picco su un mare ondoso e pieno di vita. Poi si va al Nord: Coimbra assolata e ripida da dovunque la si guardava, il solito problema dei trasporti che stavolta rompe il traffic ferroviario tra Aveiro e Porto - 3 ore per cambiare treno, prendere un bus e riprendere un altro treno, da condividere allegramente con un migliaio di persone. Porto ancora più ripida, dominata dal profonda vallata del douro e da tanti ponti, tra cui due progettati dal sig Eiffel. e poi, calvacata di ritorno a Lisboa e a casa! per 4 giorni soltanto, però..

Thursday, July 22, 2010 @ 16:26 pm
swse

È ormai ufficiale: la coccinella che porta la goccia d'acqua è risultata vincitore (secondo premio) al concorso organizzato da keringhuis, un'agenzia per la gestione delle dighe e dei corsi d'acqua in sud olanda! dettagli qui .

Monday, July 5, 2010 @ 11:29 am
swse

Dopo mesi di lavoro, sono riuscito a integrare il supporto video nel mio sitarello da quattro soldi e poche pretese.. posso finalmente pubblicare i timelapse che mi hanno intrippato questi ultimi mesi... ora manca soltanto da aggiungere una pò di sottofondo musicale..

Saturday, June 26, 2010 @ 21:25 pm
swse

Ho troppe cose da fare! butto però là qualche immagine più o meno interessante scattata nelle ultime settimane.. caratterizzati da pioggia che porta riflessi, tramonti gonfi di luce, cieli nuvolosi che si riflettono anche su canali, e giornate calde e piacevoli in cui alternare una biretta al tango con qualche foto della oude kerk.

Friday, June 18, 2010 @ 17:17 pm
swse

Qualche foto del finesettimana in Svezia a trovare Maurizio.. tanti bei momenti in pochi giorni, a partire dalle familiari panchine dell'aeroporto di Nykoping, 2 ore di viaggio tra boschi e prati, caprioli e case rosse, l'odore dei boschi e dei fiori aumentato dalla inarrestabile umidità, cose antiche come tumuli vichinghi, e moderne come gran parte della città di Orebro (a parte il castello, slott). E almeno, un giorno che tempo bello ha fatto, siamo riusciti a prendere tutto il sole possibile al parco al lago! e verificare che i ponti mobili non sempre funzionano a dovere..

Friday, May 21, 2010 @ 19:04 pm
swse
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